Monti: crescita e lavoro per i giovani
Con una scelta dei tempi che sembra quasi studiata a tavolino, in poco più di ventiquattro ore Mario Monti ha coronato il suo primo obiettivo: riportare l’Italia da Paese “eurofrenante” a motore dell’integrazione europea. Una ritrovata autorevolezza che è tornata utile nel summit di Bruxelles lunedì notte per evitare maggiori vincoli dovuti al peso eccessivo del debito. Che ha consentito al premier di pianificare ieri mattina, con una nutrita schiera di commissari e vicepresidenti della Commissione Ue, la “fase 2″ dell’Europa, quella della crescita e dell’occupazione, specie quella giovanile («una vera piaga» secondo Monti) e che lo ha portato ieri sera avanti al presidente dell’Assemblea nazionale francese Bernard Accoyer e al ministro degli Esteri Alain Juppé per ricevere il premio di europeo dell’anno da parte di Trombinoscope, annuario professionale della politica francese ed europea.
Già nelle motivazioni del premio c’è tutta la sorpresa di ritrovare un premier come Monti in Europa. «Mario Monti, un italiano contro natura?» è infatti il titolo scelto per il premio. «Oggi – si legge nelle motivazioni del premio – si pretende dall’Italia che sia austera e rigorista per tornare un giorno, forse, leggera e luminosa. Mario Monti è l’uomo che gli serve». E il compito di Monti consiste nel «salvare un paese sul quale, a fine dicembre, pesavano le peggiori voci». Il premio di Parigi che Monti ha accolto con una professione di fede europeista che rinnega buona parte del metodo intergovernativo professato negli anni del berlusconismo da molti ministri a cominciare da Giulio Tremonti arriva dopo una una serie di elogi da parte di rappresentanti delle istituzioni europee. Ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy ha voluto far sapere che «con Mario c’è grande intesa. L’Italia è importante perché è la terza economia europea e in tre, con lui e la Merkel, lavoriamo benissimo».
Accettando il riconoscimento Monti si è detto convinto che «il popolo italiano intero debba essere destinatario di questo premio, perché non è una cosa frequente che i cittadini accettino dei sacrifici così considerevoli in tempi tanto brevi». L’Italia «si trova ancora in una situazione in cui poteva e può essere considerato un problema molto serio per l’Europa e la zona euro, ma ora vogliamo che diventi parte della soluzione e non del problema». Dopo il patto di bilancio europeo, ha detto ancora il premier italiano, «possiamo rivolgerci alle politiche per la crescita e, soprattutto, affrontare i problemi dei giovani che soffrono dappertutto e nel mio paese in particolare per la disoccupazione». Poi un messaggio ai partiti: l’augurio è che quando il suo Governo uscirà di scena («al più tardi la prossima primavera») possano «riprendere la dialettica in un clima che spero sia più umano e sereno».
In mattinata Monti aveva incontrato a Bruxelles alcuni commissari europei (Tajani, Rehn, Almunia, Barnier e Semeta) per fare il punto sull’agenda europea e discutere dei seguiti della riunione del Consiglio europeo. Il premier italiano e i commissari hanno sottolineato che, acquisita l’intesa sul nuovo Trattato che rafforza la disciplina di bilancio, e sulla scorta della Dichiarazione dei membri del Consiglio Europeo di ieri, l’accento deve ora essere posto sulle iniziative concrete che gli Stati membri e le istituzioni europee dovranno sviluppare in favore della crescita e della creazione di occupazione, in particolare a favore dei giovani.
Fonte: ilsole24ore.com

